La Parola e il Figlio

L’annuncio a Maria è una storia di turbamento e ascolto, spavento e fede, paura e gioia, e di tutto ciò che sta nel mezzo, ma è anche una storia di novità radicale, di apertura, di inizi. Quando l’angelo Gabriele gli annuncia che concepirà un figlio che sarà il figlio dell’Altissimo, Maria esita…

La voce grida

C’è l’etica della vita quotidiana, fatta di regole, attenzione, impegno, responsabilità. E c’è l’esigenza radicale dettata dalla prospettiva della rivelazione, quella di cui Giovanni Battista è portatore e che siamo invitati a rivivere nel tempo di Avvento. Entrambe sono necessarie; si completano, si arricchiscono e si temprano a vicenda…

“Vegliate!”

“Vegliate!” Ci sono parole, come questa, che quando risuonano hanno la capacità di dar vita a un mondo, di rievocare immagini e sentimenti, ma anche paure e speranze. “Vegliate!”, questa parola del Signore crea l’Avvento, lo fa essere, lo fa cominciare ancora una volta…

Rendere testimonianza

Gesù ascolta alcuni che esprimono un elogio nei confronti di quell’edificio maestoso nel tempio di Gerusalemme, costruito con grandi pietre squadrate e bello, a causa dei molti ornamenti: un vero spettacolo! Gesù reagisce preannunciando, con il suo sguardo profetico…

Il Dio della vita

Gesù rimanda i sadducei che lo interrogano sulla resurrezione dei morti alla dichiarazione di Dio a Mosè nell’episodio del roveto ardente: “Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”, e Gesù aggiunge: “Dio non è dei morti, ma dei viventi”…

Io ti risusciterò

Il vangelo proclamato per la memoria di tutti i morti non parla della morte ma della vita. È un inno alla vita, una promessa di vita per sempre: chiunque crede nel Figlio ha la vita eterna. “Io lo risusciterò” proclama Gesù, ossia io gli farò dono della vita piena, in abbondanza, una vita senza fine…