Regno di Cesare e regno di Dio

“È lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?”. Gesù non si sottrae al rischio di rispondere a questa domanda fattagli con malizia per metterlo alla prova. La risposta che Gesù dà è l’esatto contrario della malizia, è leale, chiara, senza ambiguità: “Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”…

Beati gli invitati

Il re non manda i servi da questo o da quello per invitarlo, ma manda a chiamare “gli invitati”, cioè gente che di diritto è invitata, e per i quali il partecipare alle nozze del figlio del re è un privilegio di nascita, una prerogativa della loro condizione di vita. Ma proprio questi rifiutano l’invito. Il re non si arrende, manda di nuovo i servi ma gli invitati…

La pietra scartata

Gesù ha capito che la sua cattura è ormai imminente, specie dopo il suo ingresso in Gerusalemme osannato dalla folla con il titolo messianico di “figlio di Davide”. Per questo, narrando una parabola intrisa di violenza cieca e gratuita, Gesù non si rivolge a un uditorio astratto ma ai capi dai sacerdoti…

In fila verso il Regno

“I pubblicani e le prostitute vi passano davanti nel regno dei cieli”; nel testo originale greco si usa il verbo proàgousin, che significa letteralmente “vi precedono, vi camminano davanti”, descrivendo a una fila per entrare nel Regno, una vera e propria processione. Perché i pubblicani e prostitute si trovano, già ora…

Perdono

“Io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?” (Mt 18,32-33). Di fronte a queste parole, la tentazione è quella di liquidare la reazione del servo spietato come una colpa morale, un atto di egoismo…

Dove due o tre

“Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”. È questa una promessa del Signore ricolma di amicizia, di familiarità, di certezza. Quasi una forma di preludio alle sue ultime e definitive parole con le quali si conclude il vangelo secondo Matteo: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt 28,20)…

Una comunità cosciente

“La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”. Gesù si mette in ascolto del giudizio della gente per verificare la sua missione. Non è indifferente al giudizio degli altri, perché verificare cosa si dice di lui significa verificare se si è aperto un canale di comunicazione reale…