III domenica dopo Pasqua

“O notte beata”, ripete più volte il cantore nell’Exultet, il grande canto del messaggero che annuncia la vittoria pasquale. Da sempre noi cristiani celebriamo la Pasqua nella notte, perché Cristo è risorto da morte non al tramonto del sabato, non all’aurora del primo giorno della settimana e neppure nell’ora meridiana quando la luce è al suo apice. È invece nella notte che si è alzato dal buio della tomba…

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II domenica dopo Pasqua

“O notte beata”, ripete più volte il cantore nell’Exultet, il grande canto del messaggero che annuncia la vittoria pasquale. Da sempre noi cristiani celebriamo la Pasqua nella notte, perché Cristo è risorto da morte non al tramonto del sabato, non all’aurora del primo giorno della settimana e neppure nell’ora meridiana quando la luce è al suo apice. È invece nella notte che si è alzato dal buio della tomba…

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Pasqua

“O notte beata”, ripete più volte il cantore nell’Exultet, il grande canto del messaggero che annuncia la vittoria pasquale. Da sempre noi cristiani celebriamo la Pasqua nella notte, perché Cristo è risorto da morte non al tramonto del sabato, non all’aurora del primo giorno della settimana e neppure nell’ora meridiana quando la luce è al suo apice. È invece nella notte che si è alzato dal buio della tomba…

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Veglia Pasquale

“O notte beata”, ripete più volte il cantore nell’Exultet, il grande canto del messaggero che annuncia la vittoria pasquale. Da sempre noi cristiani celebriamo la Pasqua nella notte, perché Cristo è risorto da morte non al tramonto del sabato, non all’aurora del primo giorno della settimana e neppure nell’ora meridiana quando la luce è al suo apice. È invece nella notte che si è alzato dal buio della tomba…

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Giovedì santo

All’inizio della celebrazione della Santa Pasqua, la sera in cui si fa memoria dell’Ultima cena, la liturgia ha l’audacia di far ascoltare a ogni comunità cristiana uno dei passaggi più gravi e severi delle lettere di Paolo, nel quale l’Apostolo afferma che in una comunità cristiana è possibile celebrare la cena con un rito e tuttavia non celebrare la “Cena del Kýrios” (1Cor 11,20), una Cena nella quale Gesù Cristo è il Signore…

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Domenica delle Palme

È mezzogiorno, Gesù è solo in croce, nel più assoluto silenzio, in attesa della morte, i discepoli non ci sono perché sono fuggiti, le donne che lo seguivano stavano lontano e sotto la croce ci sono solo dei soldati, degli avversari. Ma giunta l’ora nona Gesù grida a gran voce: “Eloi, Eloi, lema sabachthani?” che significa «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»…

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V domenica di Quaresima

È prossima la Pasqua dei giudei e con essa si avvicina per Gesù il tempo della sua condanna a morte, la sua Pasqua. Dopo la risurrezione di Lazzaro la fama di Gesù era cresciuta e molti dei giudei credono in lui (cf. Gv 11,45). Anche alcuni giudei greci della diaspora, saliti a Gerusalemme per la festa di Pasqua, desiderano conoscerlo: “Vogliamo vedere Gesù”…

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IV domenica di Quaresima

“Cristiani non si nasce ma si diventa”, scriveva Tertulliano, ma alla luce del dialogo di Gesù con Nicodemo si dovrebbe specificare: “Cristiani non si nasce ma si rinasce”. A Nicodemo Gesù non parla di nascita ma di rinascita, e ricorrendo all’immagine della rigenerazione afferma che se uno non è generato di nuovo e dall’alto non può “vedere il regno di Dio” (Gv 3,3)…

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III domenica di Quaresima

Per Gesù si sta avvicinando la sua prima Pasqua a Gerusalemme e, con il cuore abitato dal desiderio di varcare per la prima volta le soglie della dimora del Signore, come il salmista sa che in quel luogo, che lui sente come la “casa del Padre mio”, farà esperienza dell’amore del Padre: “O Dio, meditiamo il tuo amore nell’intimo della tua dimora” (Sal 48,10)…

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II domenica di Quaresima

La trasfigurazione del Signore riassume il mistero di Gesù Cristo con una densità di significati inesauribile, in modo che i suoi discepoli e con loro noi credenti di oggi sappiamo accettare di Gesù quella qualità che, in realtà, resta sempre difficile da comprendere fino in fondo, e cioè che Gesù era uomo come noi, morto in croce…

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I domenica di Quaresima

“Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”. Queste prime parole di Gesù nel Vangelo di Marco non nascono dal nulla, ma sono la risposta a tre esperienze decisive da lui vissute: il battesimo nel Giordano, le tentazioni nel deserto e l’arresto di Giovanni il Battista. Il battesimo è per Gesù, uomo ormai adulto, il momento in cui ha ascoltato la parola di Dio rivolta a lui: “Tu sei il figlio mio, l’amato”. Questo è il Vangelo che Gesù ha ascoltato e ha creduto: Dio è un Padre e lui è il figlio suo amato. Questo è Dio come Vangelo! Gesù lo ha annunciato agli altri perché prima Dio è stato Vangelo per lui…

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