Dove due o tre

“Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”. È questa una promessa del Signore ricolma di amicizia, di familiarità, di certezza. Quasi una forma di preludio alle sue ultime e definitive parole con le quali si conclude il vangelo secondo Matteo: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (Mt 28,20)…

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Il Messia di Pietro o il Cristo della croce?

C’è un’impostura sottile che abita il cuore del credente, un’illusione che Pietro ha espresso in parole, ma che noi viviamo nei fatti ogni giorno. Pietro ascolta Gesù, confessa che egli è “il Cristo, il Figlio del Dio vivente”, e un istante dopo lo rimprovera…

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Una comunità cosciente

“La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”. Gesù si mette in ascolto del giudizio della gente per verificare la sua missione. Non è indifferente al giudizio degli altri, perché verificare cosa si dice di lui significa verificare se si è aperto un canale di comunicazione reale…

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La fede di una non credente

Di fronte alla richiesta della donna Cananèa di liberare sua figlia dal male, Gesù neppure gli risponde, la ignora. Al grido disperato di una madre, il Maestro tace, erige un muro. Alla richiesta dei discepoli di ascoltarla, Gesù si fa scudo appellandosi alla missione ricevuta da Dio…

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Assunzione di Maria

C’è un rischio sottile che corriamo ogni volta che celebriamo Maria: quello di proiettare su di lei l’immagine di donna e di madre che secoli di cultura hanno impresso in noi. Il rischio di fare di Maria una figura passiva che ha semplicemente detto di sì a un destino smisurato…

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Affondare nelle mani del Signore

“Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque”. Pietro non dice a Gesù “permettimi di venire verso di te”, e neppure “aiutami”, ma “comandami” (kéleusón me). Pietro sa benissimo che per camminare sulle acque le sole capacità umane non gli basterebbero. Non chiede a Gesù un potere per sfidare le leggi della fisica, ma gli chiede una parola alla quale obbedire…

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Date voi loro da mangiare

“Congeda la folla perché vada a comprarsi da mangiare”, i discepoli guardano all’immensa folla affamata con gli occhi del buon senso umano che è basato sul calcolo e sul limite; non hanno “altro che cinque pani e due pesci”. Gesù risponde con un tassativo: “Date voi loro da mangiare”…

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Il Regno è già tra le nostre mani

“Non voglio che si diffonda il cristianesimo che io conosco. Voglio che si diffonda il Vangelo che io medito, che è un’altra cosa”, scriveva Ernesto Balducci. Sì, il Vangelo non è un’utopia ma una vita da vivere. Il Vangelo è una possibile risposta alla domanda che…

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Cacciatori di zizzania o custodi del grano?

“Lasciate che l’uno e l’altro crescano insieme” è l’ordine che il padrone dà ai suoi servi quando si accorge che nel suo campo il nemico ha seminato della zizzania. Il buon grano e la zizzania sono l’immagine dell’azione di Dio e dell’azione del suo nemico…

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Riconoscersi strada

La strada, la sassaia, le spine e la terra buona, sono i luoghi dove il seminatore getta il suo seme. Ma a differenza che tra i sassi e le spine, sulla strada il seme non viene né “accolto con gioia” e neppure cresce almeno un poco. Il cuore dell’uomo, quando è strada, spiega Gesù…

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Aggiogati con Cristo

“Venite a me voi tutti stanchi e oppressi… prendete il mio giogo sopra di voi”. Queste parole di Gesù raggiungono il cuore di una delle più grandi scommesse del Vangelo: la trasformazione della stanchezza, dell’oppressione e della fatica quotidiana non attraverso la loro eliminazione, ma…

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La vita ritrovata

“Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà”. Questa è la frase di Gesù più ripetuta nei vangeli, vi compare sei volte (Mt 10,39; 16,25; Mc 8,35; Lc 9,24; 17,33; Gv 12,25). È una frequenza impressionante che la rende il cardine dell’annuncio cristiano…

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Dall’orecchio alle terrazze

Prima di inviarli ad annunciare il regno dei cieli, Gesù istruisce i dodici apostoli, avvertendoli che la missione non sarà facile. Dicendo loro “non abbiate paura degli uomini”, Gesù li avverte che l’opposizione è la prova che il messaggio sta funzionando…

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Sollevati sulle ali della compassione

“Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una gente santa”, il popolo al quale Mosè trasmette l’annuncio di Dio è un popolo che Dio ha “sollevato su ali di aquila facendolo uscire dall’Egitto. È perché è un popolo da lui liberato che Dio si rivolge a lui dicendo…

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Il pane dello scandalo

“La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda”, c’è un realismo in queste parole di Gesù che forse ci infastidisce e di cui faremmo volentieri a meno. Un realismo che riteniamo in fondo non necessario, e forse anche oscuro come ai quei giudei che lo ascoltano e si domandano: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”…

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Dio ha una storia da raccontare

“Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio”, questo atto di Dio di dare il figlio per amore del mondo, è un atto più grande della creazione stessa del mondo. Nell’In principio Dio ha dominato il caos primordiale con la forza della sua parola, nella pienezza dei tempi Dio è entrato nel caos umano attraverso la fragilità dell’amore che abbraccia l’umanità…

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Vento, fuoco, parola

La potente immagine di un fragore che all’improvviso viene dal cielo come di vento che si abbatte impetuoso e riempie la casa dove si trovano tutti insieme gli apostoli non è un’immagine a caso ma è l’immagine che fonda la chiesa…

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Perché guardate il cielo?

Il racconto degli Atti non indugia nella descrizione di come il Signore è stato elevato in alto, ma dà invece rilievo, per due volte, al modo di stare dei discepoli di fronte all’ascensione del Signore: “stavano con lo sguardo fisso verso il cielo mentre egli se ne andava”…

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Io vivo e voi vivrete

“Io vivo e voi vivrete”, questa promessa di vita che è al cuore di questa pagina di Vangelo, è davvero l’annuncio pasquale del Signore Vivente. Solo colui che è il Vivente può promettere vita. Fa eco qui la parola del Risorto nell’Apocalisse: “Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre” (1,18). “Non temere …

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Dove è lui siamo anche noi

“Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me”. Gesù pronuncia queste parole alla vigilia della sua morte, mentre sta per andarsene, dunque nel momento in cui il turbamento è la reazione più naturale per i discepoli…

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Pecore spinte fuori dal recinto

Il pastore “chiama le sue pecore, ciascuna per nome”. Non fischia a tutto il gregge ma si rivolge a ciascuna chiamandola per nome. Il nome, nella Bibbia, è l’essenza della persona, ciò che la distingue da tutte le altre e la rende unica. Questo rivela la qualità del rapporto tra il pastore e ogni pecora…

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Il viandante straniero

“Solo tu sei forestiero a Gerusalemme!”, i due discepoli in cammino verso Emmaus confessano una verità necessaria, ossia che la condizione del Signore risorto è quella di essere per noi un forestiero, e solo se lo incontriamo come straniero possiamo confessarlo come risorto. “Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?…

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Solo se ferita la vita vince la morte

“Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiedi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo”, queste parole di Tommaso ci rivelano qualcosa di profondo: non ci sono verità a poco prezzo, la verità porta sempre le stigmate. …

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La tomba aperta è per i vivi

“Vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro”, è questo quello che Maria di Magdala vede in quel mattino pasquale. Un sepolcro la cui pietra d’ingresso è stata rimossa. Non è pero solo una tomba spalancata ma è ma anche vuota, perché il corpo non c’è più: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro” dice Maria correndo da Pietro e dal discepolo amato…

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Spezzò il pane

Tra i diversi gesti eloquenti che Cristo ha compiuto, solo due egli ha ordinato ai suoi discepoli di fare: la frazione del pane e la lavanda dei piedi. Entrambi compiuti alla vigilia della sua passione e per questo entrambi evocati nella Missa in Coena Domini…

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Gesù taceva

Gesù, parola eterna del Padre, parola di Dio fatta carne, maestro che ha insegnato alle folle la nuova Legge, Rabbi che ha fatto parlare i muti e che ha consolato gli afflitti, nell’ora suprema tace (Mt 26, 63); non apre bocca (Is 53, 7); non risponde a chi lo accusa (Mt 27,12.14)…

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L’amico riporta in vita l’amico

Il messaggio che Maria e Marta fanno pervenire a Gesù è chiaro, semplice: “Colui che tu ami è malato”. Qui si cela un desiderio: “Vieni”, “unisciti a noi”, “non lasciarci sole nella prova”. La prova più dura non è la malattia del fratello Lazzaro, ma la prospettiva di affrontarla senza l’amico…

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Ora vedo, Signore!

“Un uomo cieco dalla nascita… Colui che sedeva a mendicare”, questo è sufficiente a caratterizzarlo. Non ha nome, la cecità gli ha oscurato il volto. “Il cieco, come il lebbroso, è considerato uno dei morti”, dicono i rabbini…

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C’era un pozzo

Cosa ha permesso l’incontro tra Gesù e la Samaritana? Un pozzo, sul bordo del quale un uomo si è seduto perché era stanco e aveva sete e al quale una donna veniva a tirar su acqua. Ricordare il pozzo di Giacobbe significa evocare anzitutto i patriarchi e la storia di Israele…

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Trasfigurato nella carne mortale

Nel cammino quaresimale il mistero della trasfigurazione ci chiede contemplazione e ci riempie di grande speranza, perché nella trasfigurazione di Gesù possiamo discernere una promessa per ciascuno di noi, per la nostra vita nella carne mortale: la promessa che anche noi saremo trasfigurati…

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La scelta di Cristo

Al diavolo che gli propone di cambiare le pietre in pane, Gesù gli risponde che vuole restare un affamato. Al diavolo che lo invita a dimostrare la sua divinità gettandosi dal punto più alto del tempio, Gesù risponde di non dover dimostrare niente a nessuno…

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Liberare la vita dalla Legge

“Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli”. Sono parole che bruciano queste, ma al tempo stesso che infiammano e ci fanno ardere interiormente perché liberano la vita dalla Legge e ci introducono a una vita più profonda…

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Il mondo è nostro giudice

“Voi siete il sale della terra … voi siete la luce del mondo”; queste parole rivelano quello che Gesù desidera in profondità che i suoi discepoli siano per il mondo. Svelano il modo con il quale lui vede i cristiani, l’idea che ha di noi…

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I semi di un altro mondo

“Beati … perché saranno”. Le beatitudini sono un’apertura al futuro, perché nella maggior parte dei casi il verbo è al futuro: “beati gli affamati perché saranno saziati”. Tutto è rimandato in un futuro e il presente, che si dischiude sulle rive dell’eterno…

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La chiamata del Signore

È sorprendente che il messaggio iniziale di Gesù, quello che conquista i cuori, sia indistinguibile da quello di Giovanni Battista: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”. Le formule sono praticamente identiche…

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Lo Spirito rimane su Gesù

“Vedendo Gesù venire verso di lui”. Giovanni il Battista vede Gesù e noi vediamo Gesù attraverso i suoi occhi: in questo modo Giovanni gli rende testimonianza. Questa è la prima volta che nel quarto Gesù entrare in scena…

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