Regno di Cesare e regno di Dio

“È lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?”. Gesù non si sottrae al rischio di rispondere a questa domanda fattagli con malizia per metterlo alla prova. La risposta che Gesù dà è l’esatto contrario della malizia, è leale, chiara, senza ambiguità: “Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”…

Beati gli invitati

Il re non manda i servi da questo o da quello per invitarlo, ma manda a chiamare “gli invitati”, cioè gente che di diritto è invitata, e per i quali il partecipare alle nozze del figlio del re è un privilegio di nascita, una prerogativa della loro condizione di vita. Ma proprio questi rifiutano l’invito. Il re non si arrende, manda di nuovo i servi ma gli invitati…

Trigesimo dalla morte di fr. Enzo

Davvero corale è stata domenica 4 ottobre alla Madia la partecipazione alla celebrazione del Trigesimo dalla morte di fr. Enzo. Più di duecento tra amici, ospiti, persone legate a vario titolo a fr. Enzo e alla nostra fraternità, hanno partecipato alla giornata di memoria…

La pietra scartata

Gesù ha capito che la sua cattura è ormai imminente, specie dopo il suo ingresso in Gerusalemme osannato dalla folla con il titolo messianico di “figlio di Davide”. Per questo, narrando una parabola intrisa di violenza cieca e gratuita, Gesù non si rivolge a un uditorio astratto ma ai capi dai sacerdoti…

In fila verso il Regno

“I pubblicani e le prostitute vi passano davanti nel regno dei cieli”; nel testo originale greco si usa il verbo proàgousin, che significa letteralmente “vi precedono, vi camminano davanti”, descrivendo a una fila per entrare nel Regno, una vera e propria processione. Perché i pubblicani e prostitute si trovano, già ora…

Perdono

“Io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?” (Mt 18,32-33). Di fronte a queste parole, la tentazione è quella di liquidare la reazione del servo spietato come una colpa morale, un atto di egoismo…