L’incontro autunnale della Comunione della Madia si è tenuto alla Madia da venerdì 16 a domenica 18 ottobre. Del centinaio di membri della Comunione, una quarantina ha partecipato in presenza, mentre altri si sono collegati online per seguire le dirette programmate.
La Comunione della Madia, lo ricordiamo, è un’iniziativa di comunione nata da un gruppo di ospiti che hanno scelto di stringere un legame spirituale più intenso con l’esperienza della Fraternità monastica della Madia. Non si tratta di un’associazione o di un movimento, bensì di una “comunione delle differenze”: un’esperienza libera, spirituale e relazionale, improntata alla semplicità e alla vita evangelica. È pensata per raccogliere battezzati — attualmente vi fanno parte laici, coppie di sposi, presbiteri, monaci e religiosi — attorno ai valori condivisi del monachesimo vissuto nella quotidianità, nel solco dell’insegnamento e dell’eredità spirituale di fr. Enzo Bianchi.
I membri della Comunione della Madia si riuniscono due volte all’anno a Casa della Madia (a metà ottobre e all’inizio di giugno) per tre giorni di riflessione, confronto e condivisione, oltre a partecipare agli esercizi spirituali quaresimali a loro riservati. La Comunione non è un gruppo ristretto ed esclusivo, ma resta sempre aperta a chiunque desideri farne parte.
Il ricordo di fr. Enzo
Dopo i saluti di accoglienza e l’introduzione alle giornate da parte del priore fr. Goffredo, l’intero pomeriggio di venerdì è stato dedicato al ricordo di fr. Enzo Bianchi, aperto da due ampi interventi.
Valentino Castellani ha ripercorso le cinque tracce profonde che fr. Enzo gli ha lasciato: la ricerca di senso, la postura del cristiano nella polis, la fede cristiana liberata dalle seduzioni del sacro, la capacità di ricominciare anche al tramonto della vita e la vecchiaia come tempo favorevole per rivisitare le proprie radici.
Luigi Avogadro ha poi riflettuto sul legame tra l’eredità spirituale di fr. Enzo e la Comunione della Madia. Avogadro ha esordito sottolineando come fr. Enzo abbia avviato molte persone «verso una vita cristiana più consapevole e in costante dialogo con la realtà, insegnandoci a vivere in modo più autentico il nostro cammino personale e comunitario». Ha infine evidenziato i tratti caratteristici dell’eredità di fr. Enzo che la Comunione della Madia intende custodire e testimoniare.
A seguire, molti dei presenti hanno condiviso il proprio ricordo personale di fr. Enzo, rievocando i tratti della sua personalità e l’impronta lasciata dal suo insegnamento sulla loro vita umana e cristiana attraverso letture, episodi, incontri e parole. Il tutto si è svolto in un clima particolarmente intenso, carico di emozione e commozione, in cui la gratitudine è stata il sentimento dominante.
Le trasformazioni del cattolicesimo contemporaneo
La giornata di sabato è stata interamente dedicata all’approfondimento del tema individuato nello scorso incontro di giugno: le trasformazioni del cattolicesimo contemporaneo.
A guidare la riflessione è stato invitato il sociologo della religione Luigi Berzano, già professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Torino e tra le figure di riferimento in Italia in questo ambito. Nel corso degli anni, Berzano ha dedicato gran parte dei suoi studi alle trasformazioni del sacro nella società contemporanea, all’analisi del pluralismo religioso, alle nuove forme di spiritualità e all’evoluzione della pratica religiosa tradizionale. (Il video del suo intervento è disponibile qui).
L’ampia e apprezzata relazione del professor Berzano ha dato vita a un ricco dibattito, proseguito per tutto il pomeriggio.
Consegna della Carta della Comunione
La mattinata di domenica si è aperta con la consegna della Carta della Comunione: originariamente denominata Carta fraternitatis, costituisce il documento programmatico e spirituale che definisce l’identità e le finalità della Comunione della Madia. Il testo è il frutto del percorso di confronto svolto durante lo scorso anno — che ha coinvolto gran parte dei membri — ed è stato poi redatto nella sua forma finale da un gruppo di lavoro ristretto. Pur avendo raggiunto una stesura definita, il documento rimane un testo aperto che potrà, nel tempo, essere integrato e arricchito.
La Carta è stata consegnata personalmente in formato cartaceo a ciascun membro. Al termine della lettura curata da fr. Goffredo, vi è stato un corale apprezzamento del testo, seguito da un vivace confronto ricco di proposte, idee e suggerimenti per il prosieguo dell’esperienza.
Le giornate hanno raggiunto il loro culmine nella celebrazione eucaristica domenicale, presieduta da don Stefano Chiapasco, presbitero della diocesi di Lodi e membro della Comunione. Il pranzo festivo ha infine concluso l’incontro autunnale.
Un cammino che continua
L’incontro si è rivelato un prezioso momento di memoria grata, profonda riflessione sociologica ed ecclesiale e forte coesione comunitaria, culminato nella partecipata consegna della Carta della Comunione. La condivisione fraterna e la celebrazione eucaristica hanno confermato la vitalità di questo cammino aperto, capace di coniugare la ricerca di senso, la quotidianità evangelica e il dialogo con la contemporaneità.
Forte di questo intenso bagaglio spirituale, la Comunione guarda al futuro e rinnova il suo impegno di fede condivisa, dando appuntamento ai prossimi Esercizi spirituali quaresimali, che si terranno a Casa della Madia dal 5 al 7 marzo 2027 sul tema: «La Lectio divina, ascolto orante della Parola».






