A pochi giorni della festa della Trasfigurazione, il 6 agosto, che per la sua luce intensa la grande tradizione cristiana considera il centro dell’estate, l’orto della Madia è nel suo splendore. Tra i doni che l’estate ci offre c’è la soddisfazione di raccogliere i prodotti del nostro orto coltivato con cura da fr. Claudio insieme a chi lo aiuta: zucchine, insalata, fagiolini, cipolle, aglio, melanzane, peperoni, pomodori “cuori di bue” e pomodorini “ciliegina” (in serra e fuori serra), oltre al prezzemolo e al basilico. È uno spettacolo vedere l’aglio piacentino e le cipolle di Breme appena raccolti, così come i porri appena piantati che raccoglieremo a ottobre.
Questi prodotti freschi e gustosi, danno sapore ai pasti che condividiamo con i nostri ospiti, oltre a farci risparmiare molto denaro. Capita che il raccolto di alcuni prodotti – specie le zucchine, i fagiolini e l’insalata – sia talmente abbondante che volentieri li mettiamo a disposizione degli ospiti, e nulla resta nelle ceste poste fuori dalla chiesa.
Insieme all’orto ha un frutteto composto da piante di fichi, prugne ramassin, ciliegie e pesche. I fichi sono già abbondanti e ne facciamo marmellate, mentre per gli altri frutti occorre aspettare che gli alberi crescano. L’orto e il frutteto sono per noi una grande soddisfazione e motivo di consolazione. Ogni anno a settembre, in occasione della Giornata del ringraziamento, deponiamo i prodotti dell’orto e del frutteto davanti all’altare del Signore, rende grazie per quanto raccolto.
Per l’ospite che arriva dalla strada, l’orto è la prima realtà della Madia che vede e, in qualche modo, soprattutto in questa stagione, sono i prodotti della nostra terra e del nostro lavoro i primi ad accogliere chi ci visita e salutare alla partenza.






