Da ottobre fino ad ora ci è sembrato opportuno lasciare un tempo ampio per raccogliere adesioni e altre riflessioni, e con l’inizio della Quaresima avviare le prime proposte.
Cosa è emerso dall’incontro del 18 ottobre?
La giornata di domenica 18 ottobre è stata aperta da fr. Goffredo che dopo aver presentato lo scopo e lo svolgimento dell’incontro, ha ricordato le linee di fondo del progetto della Comunione della Madia annunciato sul sito della comunità nel marzo scorso. Inizialmente avevamo pensato di scrivere per la Pentecoste del 2025 una Carta fraternitatis, cioè una traccia comune nella quale presentare lo spirito della Comunione della Madia, le sue finalità, le modalità specifiche del legame spirituale, gli impegni chiamati ad assumere, le diverse proposte di partecipazione alla nostra vita, affinché l’appartenenza alla nostra comunità fosse concreta, stabile, visibile. Dopo attenta riflessione abbiamo proferito che la Carta fosse scritta non solo da noi della Madia ma insieme alle persone che scelgono di aderivi. Da qui è nata la giornata di incontro e confronto del 18 ottobre. Sr. Antonella è intervenuta ricordando che il nostro intento non è quello di dare vita a un circolo chiuso, un club esclusivo, un gruppo scelto di amici, ma appunto una “comunione”, ossia una realtà aperta, accogliente dove ciascuno deve essere libero di apportare e attingere quello di cui avverte la necessità. Nessuna nuova istituzione, ma uno spazio da vivere insieme ad una comunità stabile e a un gruppo di persone che la frequentano con le quali camminare.
La parola è stata poi data a fr. Enzo che nel suo intervento ha inquadrato l’iniziativa all’interno della storia di Bose e del cammino della fraternità della Madia.
La mattinata è proseguita con gli interventi dei presenti e anche nel pomeriggio si è proseguito dando a tutti la possibilità di intervenire. Il primo dato che è emerso con maggior insistenza è anzitutto il bisogno di avere una comunità con la quale condividere il cammino della fede, la necessità di creare comunione umana e spirituale. È stato fatto presente il bisogno di “rompere la solitudine della fede”, di “creare comunione”, di “vivere la comunione come antidoto alla solitudine”, di “togliere il credente dalla solitudine che oggi esperimenta”. Da qui la richiesta di proseguire con le giornate di ritiro spirituale già organizzate dalla Madia in occasione delle tappe principali dell’anno liturgico, la possibilità essere seguiti personalmente da un fratello o una sorella nella propria vita spirituale.
A fondamento della comunione è venuta da molti la richiesta della condivisione della preghiera quotidiana centrata sull’ascolto della parola di Dio e in particolare del Vangelo. Come risposta a questa richiesta è nata sul sito della Casa della Madia la pagina “Prega con noi”, iniziata con Avvento e proseguita fino all’Epifania. “Prega con noi” è un momento quotidiano di preghiera, semplice ed essenziale, centrato sulla pagina di Vangelo e correlato da un breve commento audio di fr. Enzo. L’iniziativa riprenderà la Quaresima. Il progetto è quello di completare, con il tempo, l’intero anno liturgico.
Altri interventi hanno chiesto che la Comunione della Madia sia spazio di pensiero perché “nella chiesa si pensa poco”, sia luogo di formazione, di cultura, di confronto anche su tematiche di attualità. Si è osservato che il programma di incontri organizzati dalla Casa della Madia due volte al mese è già un aiuto importante. Allo stesso modo le settimane bibliche e spirituali da noi proposte nei mesi estivi. Da parte di un responsabile dell’organizzazioni di viaggi e pellegrinaggi è stata data la possibilità di organizzare viaggi comuni.
La Comunione della Madia sia anche una realtà che offre un aiuto concreto e pratico ai fratelli e alle sorelle della Madia, hanno detto in diversi. Da qui la disponibilità a collaborare a ogni livello, nelle attività come nei lavori, se necessario anche con un sostegno economico.
Si è giustamente ricordato di avviare la Comunione della Madia con gradualità, evitando l’ansia di organizzare iniziative ed eventi, ma lasciare che le cose emergano con il tempo dovuto.
A conclusione, fr. Goffredo ha fatto sintesi di quanto è emerso, ricordando che chiunque può dare la propria adesione alla Comunione della Madia scrivendo all’indirizzo info@casadellamadia.it indicando semplicemente le ragioni della scelta. La possibilità di aderirvi c’è sempre. Quanti vi avranno aderito saranno contatti per ricevere notizie e aggiornamenti. Alla fine della giornata fr. Enzo ha offerto una riflessione conclusiva con la quale ha dato il suo contributo alla natura e allo scopo del progetto.
Due proposte per la Quaresima
Per il tempo di Quaresima offriamo a quanti hanno aderito alla Comunione della Madia due proposte:
- Il libro della Quaresima. La condivisione della lettura di un libro che, secondo la tradizione monastica, accompagna la Quaresima come riflessione spirituale comune con un momento di condivisione finale. Il titolo del libro sarà indicato loro a breve.
- Esercizi spirituali quaresimali. La possibilità di partecipare agli Esercizi spirituali quaresimali predicati da fr. Enzo Bianchi dal tardo pomeriggio di venerdì 6 al pranzo di domenica 8 marzo a Casa della Madia sul tema “Come pregare, perché pregare”.
Per ogni richiesta di contatto e informazione relativi alla Comunione della Madia scrivere a fr. Goffredo: info@casadellamadia.it
Casa della Madia
Albiano d’Ivrea, 17 gennaio 2026
Memoria di S. Antonio monaco e di tutti i santi solitari



