Un grande dono abbiamo ricevuto lunedì 11 maggio: il monaco copto Abuna Daniel ci ha visitati.lAbuna Daniel è un monaco della chiesa copta che ha sostato a lungo a Bose nel 2019, stringendo un forte legame di filiale affetto con fr. Enzo e altri fratelli e sorelle che ora vivono alla Madia. Abuna Daniel visse tra noi come un fratello, condividendo in tutto la nostra vita e lasciandoci il ricordo di un uomo di Dio umile, intelligente, buono.
Nel 2020, poco prima del Covid, era torna in Egitto nel suo monastero che si trova nei pressi di Assuan, ma abbiamo sempre mantenuto vivo il legame. In comunione con la sua comunità ora conduce una vita più solitaria, ricevendo persone che lo hanno scelto come padre spirituale. Nei giorni scorsi è tornato in Italia sostando presso la comunità copta di Novara e prima di rientrare nel suo paese ha voluto visitarci, incontrarci a lungo e condividere con noi la preghiera della sera. Abbiamo insieme pregato per la santa Chiesa Copta, per il patriarca di Alessandria Tawadros II, per i monasteri copti – soprattutto S. Macario e S. Paolo a Wadi Al-Natrun con i quali siamo in relazione –, il monastero Anba Shenuda a Lacchiarella e le comunità copte in Italia.
Prima di partire abbiamo sostato insieme davanti alla campana da noi dedicata a S. Pacomio, il grande padre del monachesimo egiziano, iniziatore della vita comune. Salutandoci, Abuna Daniel ci è espresso il desiderio di tornare alla Madia per sostare da noi un certo tempo; per noi sarebbe una grande gioia accogliere un fratello nella fede e nella vita monastica.
Ringraziamo il Signore per questi suoi doni che rafforzano i nostri legami fraterni con monaci copti ai quali da sempre siamo molto legati, e rafforzano il desiderio che la comunione visibile tra le chiese divenga al più presto una realtà.






