Domenica 11 ottobre 2026
CLAUDIO CIANCIO
Dostoevskij e il Grande Inquisitore
Dostoevskij mette in luce i paradossi interni alla fede cristiana, quali la radicalità del male e la redenzione, l’istanza della libertà e l’apparente impraticabilità della redenzione attraverso di essa, paradossi che hanno generato le gravi distorsioni della fede cristiana, che si sono sviluppate nei secoli. Da queste distorsioni ci ha aiutato a liberarci il Concilio Vaticano II con una rivalutazione della centralità della libertà, senza peraltro poter risolvere tutti i problemi inerenti al rapporto fra libertà e salvezza, problemi che richiedono una fede profonda e non semplificata.
CLAUDIO CIANCIO è un filosofo e accademico italiano, professore emerito di Filosofia teoretica presso l’Università del Piemonte Orientale. Laureatosi nel 1970 aTorino sotto la guida di Luigi Pareyson, ha perfezionato la sua formazione anche presso la Schelling-Kommission dell’Accademia delle Scienze di Monaco di Baviera. Diventato professore ordinario nel 1989, ha insegnato a Lecce, Torino e infine presso l’Università del Piemonte Orientale, dove è stato anche direttore del Dipartimento di Studi Umanistici. Dal 2017 è professore emerito. Ha inoltre presieduto il Centro Studi Filosofico-religiosi Luigi Pareyson di Torino e diretto la rivista «Annuario filosofico». Tra sue più recenti pubblicazioni “Percorsi della libertà” (Mimesis 2012), “Ontologia dell’immagine” (Mimesis, 2022)
Programma
La giornata è aperta a tutti.
L’incontro è alle 10.00. Alle 12.00 la Celebrazione eucaristica seguita dal pranzo.
Per partecipare è necessario iscriversi telefonando al numero 375 50 70 733 oppure scrivendo a info@casadellamadia.it






